Inquinamento di plastica, Red. Thunders
Inquinamento di plastica, Red. Thunders

Ciao a tutti dai “Thunders”!

19/03/2019, l’ultima vittima di questa apocalisse ecologica è stata una balena lunga 5 metri trovata morta su una spiaggia, uccisa da 40 kg di plastica nello stomaco.

E che dire di quell’isola alla deriva nell’oceano pacifico, conosciuta come “Pacific trash vortex”?

Un ammasso di almeno 700.000 km^2, grande quanto la Spagna, formata da milioni di rifiuti di plastica di ogni genere!
Sembra quasi un luogo di fantasia o da incubo, ma è solo il segnale, inequivocabile, di questa corsa folle degli uomini verso un punto di non ritorno.

Chi è il colpevole di tale catastrofe? La civiltà occidentale, ossessionata dal riempire la propria esistenza di cose “usa e getta” e dalle aberrazioni del consumismo, il vero volto, mostruoso della nostra storia recente, tra egoismi, materialismi, edonismo, a cui sacrificare anche la natura di cui siamo solo “ospiti irrispettosi”.
Oltre che riconoscere le nostre colpe, poiché nessuno è innocente, cosa altro possiamo fare per rimediare?
Gli scienziati gridano il loro allarme, è tempo di svegliarci!
Troppa plastica in giro! Possiamo cominciare a farne a meno? Nuove scoperte di materiali innovativi ed ecologici possono essere una soluzione. Ma quando entreranno nelle nostre vite quotidiane e sostituiranno l’odiosa plastica? Per il momento sarebbe utile una coscienza più consapevole e attenta.

Salviamo i nostri mari e oceani, è arrivato il momento di agire, abbiamo l’obbligo morale di salvaguardare il nostro pianeta…

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