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Roberta Caccavale sale a bordo di Socialastation.it per guidarci nel mondo della danza e dell’informazione.

Oggi muove i primi passi l’Infodancer, che comunica a passo di danza le notizie che Socialstation.it condivide con la sua community.

19 anni, ballerina professionista con le idee ben chiare sul suo futuro, Roberta risponde alle nostre domande con delle riflessioni interessanti sul mondo dei giovani e della danza.

Chi sono

Se dovessi descrivermi in tre parole direi testarda, iperattiva e permalosa.

Sono sempre in movimento e pronta a scoprire nuove cose nel mondo della danza.

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A 16 anni mi sono trasferita a Siena per studiare nell’ Ateneo della Danza, diretto da Marco Batti e costruire il mio sogno.

Il mio triennio di specializzazione in danza contemporanea si chiama EX, Experimental Performance ed ho avuto la possibilità di lavorare con Yaniv Abraham, uno dei ballerini della Batsheva Dance Company.

L’esperienza

Trasferirsi in un’ altra città a 16 anni può far paura, ma non a Roberta, la sua determinazione è più forte anche dell’inesperienza nella gestione di una casa da sola.

Non c’è niente che può fermarmi

nel coltivare la mia passione

Questa esperienza è stata una grande opportunità di crescita sia artistica che personale.

Artisticamente ha scoperto tanti aspetti della danza che all’inizio erano da approfondire e conoscere, sono grata agli insegnanti

Personalemente ho sconosciuto tante persone che mi hanno dato tanto a li vello umano, interagire e condividere le loro abitudini con persone da tutto il mondo mi ha dato la possibilità di confrontarmi con altre lingue e culture.

Vivere da sola, sbrigare la faccende quotidiane, essere indipendente ed organizzata mi ha fatto crescere e maturare raggiungendo l autonomia

Il sogno nel cassetto

Roberta ha due sogni nel cassetto, per il quale sta lavorando sodo.

Il primo è diventare una ballerina delle compagnie di danza più importanti del mondo Batsheva Dance Company

Si basa sul movimento naturale del corpo ,con dei corsi che permettono a tutti di poter usare la danza come linguaggio del corpo.

Ballare vuol dire emozionare ed emozionarsi

E secondo Roberta ballare in questa ottica è una disciplina a cui tutti possono accedere.

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Il secondo sogno proietta Roberta nel futuro, quando camminerà “sui suoi passi” aprendo una scuola di danza con la sua compagnia.

Un sogno ambizioso ma ad occhi aperti, perchè Roberta non sogna e basta, ma si impegna ogni giorno da anni per far si che questo sogno si realizzi.

Gestire una compagnia ed una scuola vuol dire lavorare in un team in cui il rapporto ballerino, insegnante e coreografo è il focus della crescita professionale degli alunni e della scuola stessa.

Ed è proprio questo aspetto a stimolare ed incuriosire Roberta.

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Danza e social network

I social network sono il primo ounto di riferimento per l’informazione e la comunicazione di oggi, e la danza è proprio un modo di comunicare.

Non si avvale della parola ma del linguaggio del corpo accompagnato dalla musica, mandare un messaggio educativo attraverso i movimenti è più immediato il risultato.

Usare un social come TikTok, in cui il corpo e i movimenti sono in primo piano, per diffondere il messaggio, lo rende più efficace e facile da ricordare.

Un messaggio associato ad un movimento resta impresso in modo deciso, arriva dritto al destinatario senza bisogno di tante parole.

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Roberta Caccavale in pochi minuti è riuscita a darci una panoramica chiara ed efficace del mondo della danza, ma insieme approfondiremo ancor di più nelle prossime settimane questa disciplina emozionante che richiede impegno e passione.

E di passione e determinazione ne ha da vendere, intanto le auguriamo il meglio e a piccoli passi di danza, iniziamo il nostro viaggio perchè #insieme si va lontano.

Clicca qui per ascoltare l’intervista integrale.

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