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Squillino le trombe, rullino i tamburi,ohhhhhhhhhh, finalmente mi sono LAUREATA.

Ma quanto è bello dirlo? L A U R E A T A.

Sicuramente è stato tutto molto strano, ho effettuato il tutto online e sarà lo stesso una cosa che dimenticherò difficilmente.

Come? I pianti? Ah quelli fissi, l’ultima volta che ho versato così tante lacrime è stato quando ho visto per la prima volta il mio amato Francesco Renga, ahhhh. Questo successo lo devo anche a La Piccola Principessa.

Non voglio assolutamente annoiarvi su quanto già detto e stradetto tra tesi e recensioni varie, l’edizione cinematografica di cui vi sto parlando è l’ultima ovvero quella di Alfonso Cuarón del 1995. In giro ne trovate tantissime ma vecchissime, dal libro scritto dalla mia amata Frances Hodgson Burnett nel 1905, al cinema che va da quello muto, bianco e nero e infine l’ultimissimo a colori. (ultimissimo si fa per dire).

Da dove spunta fuori la Piccola Principessa ?

Tenetevi forte perchè vi sto per raccontare una cosa tenera e allo stesso tempo meravigliosa.

“Sono entrata in crisi, non sapevo cosa fare, poi ho aperto cuore e mente per trovare la risposta e l’ho trovata tra i ricordi della mia infanzia, dove è presente il mio amato papà.

Mi sono specializzata in Letteratura inglese per l’infanzia, quindi dovevo scegliere un classico in lingua e lavorare tanto sopra, sulla natura educativa e non solo dei personaggi.

La Piccola Principessa

Una sera d’estate è ritornata la Piccola Principessa nella mia vita, dopo averla vissuta da bambina, mi sono ritrovata a scavarne i più profondi degli insegnamenti da giovane adulta.

Surreale ma bellissimo, trovare tra le righe il mio rapporto con papà e tutto ciò che da grande si capisce, tutto ciò che ho imparato lavorando con i bambini.

Ah, il libro è totalmente diverso dal film, sono stata male perchè la versione cinematografica ha un finale molto più ….mh MAGICO.

La Piccola Principessa

Non voglio dirvi molto perchè non vorrei rovinarvi il piacere di un buon film o una buona lettura, vi posso solo dire che questa storia parla dell’amore profondo di una figlia verso un padre, di una bambina di dodici anni che nonostante cadrà in rovina condividerà sempre con l’altro il suo poco avere e la sua purezza d’animo.

Una bambina che non si ferma all’apparenza e alla materialità nonostante il suo ceto sociale benestante.

La Piccola principessa

Nutrite più che potete il bambino che vive dentro di voi, giocateci, rideteci, non lo abbandonate mai, solo così il mondo diventerà un posto migliore, per vivere con le persone e con noi stessi spensieratamente.

Devo a Sara un ‘grazie’ enorme che a distanza di secoli, insegna ancora a voler bene e a vivere di fantasia nei momenti peggiori, lei è la mia guerriera in miniatura.

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