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Pasquale Capasso è un autore emergente, e  sta per completare il suo percorso di studi universitari, nel mentre si  cimenta a praticare l’arte della scrittura per diventare un giornalista e uno scrittore a tutti gli affetti

“Vorrei autodefinirmi scrittore, per la passione e l’impegno che ci metto a studiare quest’arte, e un domani esserlo  a tempo pieno!”

Pasquale vorrebbe diventare un autore a tutti gli effetti, poiché ama la scrittura in tutte le sue sfumature. Al momento si diletta a scrivere libri come autore emergente e scrive articoli di giornale

“Il giornalismo è il lavoro che più si avvicina a quello di uno scrittore, poiché si utilizza, come mezzo di comunicazione, maggiormente la scrittura!”

L’idea di scrivere un libro

Pasquale

“L’idea di scrivere un libro mi è venuta in mente all’età di ventidue anni!”

Pasquale dai diciotto fino ai ventidue anni è stato un’attivista politico. Il suo primo libro è nato dalla delusione nei confronti della politica

“Era un libro che riguardava la mia esperienza politica, e aveva una forte impronta autobiografica!”

Ovviamente nel libro ci sono  riferimenti di pura invenzione dell’autore come nomi  di persone e avvenimenti.

Da questa sua prima esperienza con la scrittura, in seguito, ha deciso di cambiare genere

“Il racconto che ho scritto a febbraio di quest’anno verte su un genere che vira tra l’horror e il thriller!”

Pasquale ha scritto il suo primo libro di racconti horror dal titolo:” L’incredibile immaginazione di Mark Le Blanc!”

Libri scritti

Pasquale

Pasquale ha scritto due libri attualmente: un romanzo politico e un racconto horror/ thriller

“ Ultimamente ho scritto  un racconto che è nato da un esperimento sul  genere, visto che stò scrivendo in questo periodo il mio secondo romanzo che è un thriller!”

Lo scrittore, sempre sullo stesso genere,  sta scrivendo un altro racconto che si basa sulle origini di Mark Le Blanc. Questa serie di racconti brevi fa parte di una trilogia.

La scelta del genere

“ Questo è il mio primo thriller che scrivo! Il genere non è facile, soprattutto per trovare una storia che invogli il lettore a proseguire nella sua lettura senza annoiarsi!”

Pasquale ci spiega che è importante creare la suspense in un romanzo thriller: sia per invogliare  il lettore a non  abbandonarlo  alle prime pagine, e sia per non farlo risultare troppo scontato

“E’ difficile ma anche interessante, poiché è una sfida contro se stessi!”

Tra i vari  tipi di romanzi thriller l’autore ha una preferenza per quelli con sfondo psicologico

“ Tendo ad avere come punto di riferimento, sia che scrivo il genere horror o un thriller, il tema psicologico!  Per me il verro “horror” deriva dalla mente umana!”

Pasquale ci spiega che per lui il vero senso di questo genere horror/ thriller viene dalla mente umana, poiché è capace di creare dei veri e propri orrori. Lui vorrebbe incanalarsi in questo settore perché crede che è quello più interessante e che attira di più i lettori.

Ma bisogna fare una differenza tra i due generi che spesso vengono confusi, e l’abbiamo chiesto al nostro autore, che ci dà una spiegazione secondo il suo punto di vista

“ Secondo una  mia opinione credo che la vera differenza è nell’obiettivo che si prefiggono. Il thriller ha come obiettivo quello di  creare “ansia”, misto a quello stato di “sospensione” che invoglia il lettore ad andare avanti nella lettura; mentre l’horror è si uno stato di “ansia” ma  volta verso il terrore o paura vera e propria, che il lettore percepisce quando legge un romanzo del genere!”

Ispirazione per quando scrive un libro

“ Quando scrivevo il mio primo romanzo satirico/ politico, mi ispiravo molto allo stile di Stephen King. Anche se nella pratica era la cosa più lontana come stile da quello dell’autore, ma la mia idea era nata in quel modo!”

Lo scrittore adesso, invece, cerca di prendere spunto da qualsiasi cosa

“In genere mi piace dare prima  un nome ad un personaggio, che sta svolgendo una mansione o sta scappando da qualcosa oppure sta pensando a qualcosa, e  poi da lì si sviluppare il tutto!”

Un personaggio che Pasquale

“ Più che nei primi romanzi, direi che nel secondo romanzo il protagonista è ispirato a me, diciamo a ciò che sono stato!”

Pasquale in questo personaggio del suo secondo romanzo rivede molto del vecchio se, e lasciando così una piccola nota autobiografica.

“Ogni racconto o romanzo, per quanto possa essere abile uno scrittore, si attinge molto a quello che è stata la sua vita ma anche alle letture che uno legge!”

Uno scrittore, oltre ad ispirarsi  dalle sue esperienze, si lascia influenzare molto su quello che andrà a scrivere e su quello che vorrà trasmettere al pubblico dei lettori, anche dalle letture che predilige

“Stephen King  ha dato una regola per tutti gli autori emergenti: leggere molto e scrivere molto!”

Questo per dire che non ci sono regole particolari per scrivere ma bisogna allenarsi: sia per quanto riguarda la lettura che per la scrittura.

Passione per la scrittura

“ Da bambino odiavo scrivere. Una riconciliazione l’ho avuta alle medie, quando ho scritto il mio primo racconto  breve!”

Pasquale in maniere cosciente non ha mai avuto questa propensione a diventare scrittore, ma con il tempo si è reso conto di avere una vera e propria passione per la scrittura

“Tutto ha avuto inizio all’età di ventidue anni! Ho avuto il desiderio di mettere per iscritto la mia esperienza e da lì che tutto ha avuto inizio!”

Il libro di Pasquale

Pasquale

“L’incredibile immaginazione di Mark Le Blanc”, racconta di un ragazzino con una fervida immaginazione che, sotto suggerimento dei suoi genitori, poteva sfruttarla per farsi spazio nel mondo dell’editoria o nel mondo cinematografico. Così il ragazzino inizia a pensare che sognare non costa nulla , ma presto imparerà che ogni cosa ha un prezzo da pagare in questo mondo: anche stimolare la fantasia.

I toni di questo racconto sono “leggeri”, poiché si parla di un ragazzino, e tradiscono quello che sarà poi l’evolversi del libro che assume toni più cupi e sfumature del genere horror.

La difficoltà nel pubblicare un libro secondo Pasquale

“Con il primo romanzo ho avuto delle difficoltà. Inseguito ho adottato l’auto pubblicazione ed è stato più semplice come cosa, poiché il tutto è avvenuto più rapidamente grazie alla piattaforma di Amazon! Il romanzo, invece, è stato più complesso come cosa, poiché ho dovuto aspettare sei mesi per avere una valutazione. Una volta avvenuta, ho dovuto firmare un contratto con una casa editrice, e ho dovuto aspettare un anno, nonostante avessi già lavorato all’editing e tutto ciò che riguarda la revisione di un manoscritto!”

Il rapporto con i social secondo Pasquale

“ Ho un rapporto con i social ambivalente! Mi rendo conto che per farmi conoscere i social sono importanti e devi per forze maggiore stare sui social, lo utilizzo sporadicamente!”

I social sono utili per farsi conoscere soprattutto se si è uno scrittore alle prime armi. I social hanno bisogno di cure ma non sempre eccessive, e bisogna  utilizzarli in modo intelligente e costruttivo.

Consiglio per i nuovi autori emergenti da parte di Pasquale

“ Scrivere e leggere tutti i giorni, se veramente si vuole essere scrittori perché solo attraverso lo studio e l’esercizio continuo uno riesce a diventare ciò che vuole diventare!”

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