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Il caffè è un patrimonio italiano riconosciuto in tutto il mondo.

In occasione della Giornata Internazionale del Caffè abbiamo incontrato Assunta Percuoco ,Presidente di Caffen, la seconda generazione di un’azienda che fa della qualità del prodotto il focus della produzione.

Caffen, dal cuore di Napoli arriva in tutto il mondo

Caffen è una delle torrefazioni storiche di Napoli, nata nel cuore dei Quartieri Spagnoli oggi esporta in tutto il mondo proteggendo l’artigianalità del prodotto.

Caffen

Tutto nasce dalla passione di mio padre per il caffè, infatti ha iniziato in una piccola bottega in cui faceva tutto da solo, dal cuocere il caffè, imbustarlo e consegnarlo ai suoi clienti.

Pian piano il nostro caffè è stato sempre più apprezzato ed è nata l’esigenza di trovare spazi più ampi per la produzione.

Nel 1987 Assunta Percuoco ha affiancato suo padre in azienda portando una visione di più ampio respiro, aprendosi insieme a suo marito, ed oggi a suo figlio al mercato mondiale.

Esportiamo in tanti paesi del mondo e ne siamo orgogliosi e soddisfatti ma conserviamo la nostra artigianalità. Produrre grandi volumi vuol dire diventare una vera e propria industria, perdendo inevitabilmente le caratteristiche artigianali che invece per noi è fondamentale mantenere

Caffen

Come riconoscere un buon caffè

Assunta Percuoco ci da qualche suggerimento per poter riconoscere e gustare un buon caffè nei bar attraverso i nostri sensi.

Innanzitutto l’impatto visivo, con classico colore a tonaca di monaco, e quella cremina che contraddistingue un buon caffè.

Il senso dell’olfatto ci aiuta a riconoscere dal profumo la qualità del prodotto, ci sono 250 sentori positivi che si possono trovare in una tazza di caffè.

Infine il gusto o meglio il retrogusto, deve essere piacevole anche dopo aver terminato la nostra tazza di caffè, e non deve lasciarci un sapore amato in bocca.

Pochi e semplici elementi che fanno la differenza per bere un caffè di qualità.

Caffen Academy

L’Academy di Caffen è un punto di incontro e di formazione che nasce per diffondere la cultura del caffè su più livelli.

A partire dai corsi in pillole, che durano poche ore e servono a darci le basi per capire cos’è il caffè e quali sono le basi per riconoscerne la qualità.

Ci sono i corsi per esperti, più specifici, al termine del quale c’è un esame per diventare Assaggiatore di caffè ufficiale, qualifica da poter utilizzare per intraprendere una carriera e fare ad esempio il giudice per le gare di caffè nel mondo.

Corsi specifici sul caffè crudo e come riconoscerlo , corsi per i professionisti del settore ad esempio con lezioni di Latte Art sul cappuccino con disegni addirittura in 3d.

Caffen comunica qui, sulle sue pagine social tutti gli appuntamenti e come raggiungerci per entrare a far parte di quel mondo dedicato al caffè, di cui ci si appassiona al primo assaggio e non lo si lascia più.

La sostenibilità come obiettivo di Caffen

La torrefazione è cresciuta anche in termini di innovazione, aggiungendo nuove tecnologie ma come dice Assunta Percuoco, c’è sempre da imparare anche dopo tanti anni, infatti prossimi obiettivi sono orientati al mondo green.

Nel nostro settore, uno dei cambiamenti fondamentali è riuscire a modificare le cialde e stiamo lavorando per ottenere la certificazione di cialda compostabile.

Caffen

Facciamo un po’ tutti l’errore di buttare la cialda nell’ umido ma non è un comportamento corretto, infatti può essere fatto solo con una cialda compostabile.

Stiamo cercando e testando imballaggi che abbiano un minore impatto ambientale o addirittura di carta, cosi da poter essere gettati nella carta e non nell’ indifferenziata.

Il futuro va in una direzione più green e sostenibile, e anche noi vogliamo fare la nostra parte.

E’ un obbligo morale di tuti noi, per i futuro dei nostri figli e nipoti , per lasciargli un mondo più pulito.

Per ascoltare il podcast dell’intervista ad Assunta Percuoco, Presidente di Caffen clicca qui.

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