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Il DeepFake è un’applicazione dell’intelligenza artificiale nell’ambito della sintesi sia vocale sia facciale (immagini o video), utilizzata per la creazione di video falsi di persone incredibilmente verosimili.

A tutti sarà capitato di ricevere su Whatsapp immagini o video generate in questo modo, ad esempio Donald Trump immerso nella serie TV “Better Call Saul” , che potete visualizzare qui.

La parola “DeepFake” è composta da due termini, il primo è deep ed è un riferimento al Deep Learning, cioè la tecnologia utilizzata. Mentre la seconda “Fake” sta ad indicare il fine, ovvero la riproduzione fedele di volti e spesso anche di voce umani.

deepfake

Come si fa un DeepFake?

Algoritmi avanzati di DeepLearning, permettono di costruire delle reti neurali che apprendono in maniera precisa e dettagliata tutte le caratteristiche di un volto umano, le varie angolazioni, i movimenti facciali e così via, per poi trasferirle su un secondo volto, chiamato target, affinchè il volto target sia “manipolabile” a proprio piacimento.

Allo stesso modo, è possibile riprodurre fedelmente anche le caratteristiche vocali di una determinata persona, a patto che, come sempre, ci sia un quantitativo di dati sufficiente in modo che il modello neurale riesca ad apprendere e riprodurre le caratteristiche della voce.

E’ possibile riconoscere un video reale rispetto ad uno fake ?

La risposta è dipende.

Esistono varie tipologie di reti con un diverso grado di precisione.

Spesso quelle che si trovano comunemente come applicazioni sugli store online, oppure banalmente su Google, generano dei video facilmente riconoscibili anche ad occhio nudo, a bassa risoluzione e con evidenti errori, ad esempio battito di ciglia inesistente o l’attaccatura dei capelli sbagliata.

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Altre applicazioni, spesso non pubbliche, generano dei video estremamente realistici, al punto tale che è necessaria un’altra forma di AI addestrata appositamente per riconoscere l’autenticità di un video.

Queste applicazioni nascono spesso per fini positivi, ma quali?

Le implicazioni di questa tecnologia sono diverse.

Come tutte le cose se usata con il giusto fine è una notevole risorsa.

Un esempio è la generazione di video animati di persone del passato che non ci sono più. Esistono musei, in cui delle celebrità del passato vengono immerse nel presente ed interagiscono con i visitatori.

La Disney è riuscita a generare DeepFake ad una risoluzione di 1024×1024 pixels migliorando il processo produttivo nell’ambito della produzione cinematografica, sia in termini di velocità ma anche in termini di creatività.

L’altra faccia della medaglia

L’altra faccia della medaglia è da prendere in considerazione molto seriamente.

Le applicazioni malevole di questa tecnologia sono diverse. Le più pericolose ad oggi riguardano il revenge porn con celebrità note, la generazione di video fake per la diffusione di notizie false e di conseguenza truffe di svariato tipo(scamming).

Allora noi utenti, per proteggerci dobbiamo sempre prendere con le pinze tutto ciò che ci arriva da fonti non ufficiali e verificare dapprima con i nostri occhi se ciò che abbiamo ricevuto è un contenuto sicuro oppure no!

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