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La FOMO (Fear Of Missing Out) è una forma di ansia sociale che ci spinge a voler sempre sapere cosa stanno facendo gli altri per paura di rimanere esclusi o perderci qualcosa di importante.

Negli ultimi anni è sempre più in aumento e sta avendo gravi conseguenze, soprattutto tra i giovanissimi.

Chi è affetto di FOMO cade in un circolo vizioso: cerca di riempire la solitudine con i social che solo apparentemente gli danno compagnia

Ed invece cade in un senso di solitudine ancora maggiore che cerca di riempire sempre attraverso i social stessi.

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Cosa succede con la Fomo?

Per quanto presente anche prima dell’uso dei social network, la FoMO è esasperata proprio dai frequenti scroll delle varie bacheche, ed è l’emblema degli effetti della comunicazione di massa moderna.

Sui social postiamo solo il meglio di noistessi, di ciò che facciamo, dei posti che visitiamo, ecc, chi osserva ha l’impressione che le cose belle e interessanti accadano sempre e solo agli altri.

È il controllo ossessivo dei feed social che ci fa incaponire non tanto su cosa ci piacerebbe fare, ma su cosa non possiamo non fare, perché gli altri lo fanno.

Una storia vecchia già sentita, ma che diventa motivo di ansia sociale per ogni volta che in un’ora diamo un’occhiata alle email, a Whatsapp, a Instagram.

Le esperienze

Inoltre, quando la scelta di cose da fare è così ampia, come accade appunto ai giorni nostri, la FoMO porta a concentrarsi esclusivamente sulla quantità, e non sulla qualità delle esperienze che si fanno.

Ogni esperienza viene fatta con l’idea che quella successiva sarà meglio, e si passa da una all’altra senza realmente apprezzarne nessuna.

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Inutile negare che di questi tempi siamo un po’ tutti soggetti alla FoMO e come con tutti i problemi, riconoscerlo è il primo passo verso una soluzione.

Provate a vedere le cose da un’altra ottica: chi passa mezz’ora della sua vacanza a scattare la foto perfetta, condividerla, commentarla, si sta divertendo davvero?

Come uscire dalla Fomo

La prima soluzione utile che ci viene in mente è provare a limitare la dipendenza dai social network, in questo, e in qualsiasi altro caso, non può che essere benefico.

Se invece di guardare Facebook per un’ora passassimo quel tempo per fare una passeggiata o leggere un libro o qualche articolo, di sicuro avremo guadagnato delle esperienze positive.

C’è vita oltre gli smartphone, e condividerla con qualcuno di reale da molte più soddisfazioni che mettere una foto sul web aspettando i commenti di qualche sconosciuto.

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