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Sex Education è la serie Netflix in cui sesso, amore e relazioni sono spiegate bene e senza tabù.

La serie dipinge in maniera eccezionale un mix di paure, incertezze, scoperte di sé, amicizia, difficoltà ad accettarsi o accettare gli altri e, ovviamente, parla di educazione sessuale come mai nessuno lo aveva fatto prima.

Questa serie tv, con le sue tematiche e i suoi protagonisti, dovrebbe essere la serie tv che ognuno di noi avrebbe dovuto vedere durante la propria adolescenza.

Non solo perché parla di sesso in maniera fresca e genuina ma anche perché rappresenta tutti noi, prima o poi.

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Parlare di sesso ai giovani

E’ un modo nuovo, innovativo e fresco di guardare al sesso, tocca argomenti scomodi, a volte molto complessi.

Vediamo i personaggi attraversare le loro prime esperienze sessuali da teenager ed è tutto naturale, non è un tabù, e mettiamo in risalto molti argomenti, dicendo semplicemente che è okay essere qualunque cosa siamo.

La bellezza della serie e dei personaggi risieda in questa grande verietà:

Viviamo in un mondo in cui moriamo dalla voglia di essere accettati.

Coming out con Sex Education

Sex Education ha dato la possibilità a molti giovani di cogliere l’occasione e fare coming out con la famiglia.

Guardare insieme ai genitori gli episodi , commentarli e riflettere, questa serie ha fatto uscire fuori il tipo di dialogo che si dovrebbe avere tra familiari.

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Dal 17 Settembre Sex Education è tornata su Netflix con la 3 stagione che ha saputo raccontare con intelligenza e ironia le evoluzioni dei turbamenti sessuali, i dubbi e i desideri degli adolescenti.

Una serie tv che si può guardare anche da adulti, anzi è la serie che tutti noi avremmo voluto vedere in quel periodo difficile della vita, durante il liceo.

Non solo sesso

In Sex Education non si parla solo di sesso, ma ci sono anche tematiche ben più serie.

Come l’aborto, l’omofobia, il bullismo, la disabilità, l’evolversi delle relazioni tra ragazzi cresciuti insieme, la continua battaglia con i genitori, per chi li ha. 

La serie tv scritta Laurie Nunn e diretta da Kate Herron e Ben Taylor, è stata spesso lodata per il modo privo di retorica in cui parla di sesso e la terza stagione non fa eccezione.

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Perchè guardare Sex Education

Uno dei motivi per cui vi consigliamo di non perdere la terza stagione di Sex Education e di recuperare anche le prime due se non l’avete vista è per l’evoluzione dei personaggi.

E’ evidente che ogni personaggio ha una sua evoluzione chiara e definita, vedrete Otis acerbo e adolescente crescere pian piano durante gli episodi, cosi come Meave elaborare la rabbia che aveva dentro, riuscendo ad avere un dialogo più maturo ed aperto anche nelle amicizie.

Anche gli altri personaggi sono cambiati rispetto a come li avevamo lasciati: l’apparentemente svampita Aimee, amica di Maeve, sta ancora cercando di scendere a patti con l’aggressione sessuale che ha subito sul bus.

Mentre Adam, ex bullo che capisce di essere omosessuale, è ancora in lotta con se stesso e la sua famiglia.

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Gli elementi per un’altra stagione che saprà farci ridere e piangere allo stesso tempo non mancano, anche se sei un adulto: poche serie hanno infatti la capacità di aprire una finestra su cosa significa essere giovani oggi come riesce a fare Sex Education.

È una serie intergenerazionale che ti farà capire qualcosa di più sugli adolescenti, e magari ricordarti che certe paure e crisi di identità sono state uguali per tutti.

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