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La sindrome da rientro vacanze è una vera e propria condizione di malessere fisico e psicologico, che si manifesta in soggetti di tutte le età alla ripresa dei normali ritmi di vita.

Anche se sono sintomi passeggeri e destinati a scomparire nell’arco di pochi giorni, la sindrome da rientro può rendere difficile e stressante lo svolgimento delle attività quotidiane.

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Gli effetti della sindrome da rientro

Spossatezza, affaticamento, mancanza di concentrazione, sonnolenza, ma anche irritabilità, ansia, tristezza ed emicranie sono tra gli effetti indesiderati più comuni. Ritrovare il giusto sprint per superare questa fase è possibile.

Come? Ad esempio ricominciare dalle buone abitudini.

Bere molta acqua e curare l’alimentazione integrando cibi ricchi di vitamine, sali minerali e antiossidanti.

Le buone abitudini

Introdurre o reintrodurre l’attività fisica, soprattutto all’aria aperta, è un antistress naturale che facilita il rilascio di endorfine, favorisce il buonumore e migliora il riposo notturno.

Prendersi il proprio tempo assecondando le passioni e gli hobby, così come dedicare del tempo alla cura di sé, ritagliandosi piccole pause gratificanti o cimentandosi in qualche nuova attività.

Fondamentale poi è concedersi un periodo di assestamento per rientrare nella routine lavorativa e non lasciarsi sopraffare dagli impegni.

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I sintomi più comuni

La sindrome da rientro, o post-vacation blues è una condizione di cui soffrono circa 6 milioni di italiani, in misura maggiore chi tra questi ha goduto di un periodo di stop dal lavoro più lungo.

️Quali sono i sintomi più comuni?

– irritabilità

insonnia

– sentimenti di depressione o tristezza

– affaticamento

– ansia

– mal di testa

– difficoltà a concentrarsi

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4 strategie utili contro la sindrome da rientro

  1. Concedersi qualche giorno di rientro a casa anticipato, che faccia da ponte tra la vacanza e l’inizio del lavoro, abituandosi a poco a poco al nuovo ritmo.
  2. Valutare di prendersi qualche pausa in più tra un’attività lavorativa e un’altra
  3. Curare il sonno evitando il consumo di cibi eccitanti e l’utilizzo di dispositivi elettronici subito prima di dormire
  4. Programmare a medio termine un’uscita o un’attività piacevole

La gradualità aiuta

In generale il comune denominatore è la “gradualità”, che consente di riabituarci in maniera più sana e meno impattante alle richieste lavorative, diminuendo sentimenti di avversione al rientro e promuovendo un maggiore senso di auto-efficacia.

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