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Tiziana Cristiano autrice emergente di origine romane

“Anche se ho pubblicato il mio primo libro

in tarda età ho sempre scritto!”

L’autrice ha lavorato per il Mattino di Napoli ed ha scritto articoli per riviste specializzate in spettacoli e cinema, oggi si occupa di progettazione culturale.

L’idea di scrivere un libro secondo Tiziana

Tiziana

“L’idea di scrivere un libro è nata in maniera un po’ particolare: da una sceneggiatura!”

Per hobby e per passione l’autrice si occupa di cinema, e ha scritto la sua storia tratta da una sceneggiatura per un cortometraggio ed ha avuto anche un certo riscontro nei festival. La sua sceneggiatura ha vinto un paio di premi anche all’estero.

“Così mi sono chiesta “perché non dare più spazio a questa storia?””

Così nel periodo del lockdown ha deciso di tramutare la sua scenografia in un romanzo.

Il genere scelto da Tiziana

“E’ un romanzo comico! Una sorta di satira sociale, che affronta un tema piuttosto serio: quello della terza età, dello sfruttamento dei piani di zona e sotto un certo aspetto, ha assunto lineamenti comici!”

I toni utilizzati nel romanzo rispecchiano il carattere di Tiziana: toni leggeri e a tratti comici

“Questo fa parte anche un po’ della cultura italiana, se ci fermiamo a pensare la classica commedia all’italiana, infondo, è la rappresentazione comica di aspetti tragici della nostra società!”

Sono anche questi gli aspetti su cui si basa il suo libro.

L’ispirazione

“Sono ispirata dai personaggi e i loro caratteri, basandomi sulle diverse personalità umane: dove ognuno reagisce in maniera differente a seconda di un determinato contesto, offrendo una propria visone della realtà!”

Tiziana si basa molto sulla struttura del personaggio e su ciò che farebbe in un determinato contesto

“Nella scrittura, questo  aspetto, mi trasmette un’emozione, poiché è il perno principale che muove una storia e te la fa “vivere” sotto  vari aspetti!”

La passione per la scrittura

“L’ho sempre avuta! Scherzando con mio padre che mi esortava a scrivere piccoli articoli come un gioco:  dove lui era l’editore ed io dovevo raccontare piccole storie! Era un modo per farmi esercitare!”

Tiziana fin da bambina ha iniziato a scrivere storie, esercitandosi con vari tipi di scrittura. Questo le è servito anche nel suo ambito professionale in età più matura

“ Verso i vent’anni ho iniziato a scrivere articoli di cronaca locale e recensioni cinematografiche presso una rivista!”

La sua passione l’ha adattata al cinema che è stata una delle sue attrazioni principali

“Così ho deciso, inseguito, di cimentarmi nella narrativa che è la scrittura per antonomasia!”

Il libro di Tiziana

Il manoscritto si chiama “Il principio della Rana”, prende il principio dal libro “Il principio della rana bollita” di Chomsky, dove viene spiegato un principio secondo il quale gli esseri umani posti in qualunque condizione alla fine si abituano, accettando le condizione esterne come un dato di fatto senza ribellarsi.

Tiziana ha scelto il titolo proprio perché le sembra paradossale che la nostra società accetti  certe situazioni senza ribellarsi e poi quando ci si trova in una situazione al limite, in cui  il vaso è colmo, anche se uno prova a ribellarsi, ormai è troppo tardi.

Tiziana racconta questo principio attraverso un gruppo di anziani che vengono sfrattati dal Comune, dal loro centro dove si riuniscono, perché il luogo deve andare al bando e il miglior offerente vincerà la premiazione. Il gruppo di anziani hanno solo quello e diventerà per loro una lotta primaria riconquistare il posto dove si riunivano.

Così decidono di riorganizzare una riunione con l’Assessore locale e discutere sulla situazione per trovare un compromesso benevole che possa bai passare il bando, ma non riusciranno a trovare questo accordo e decideranno, inseguito, di sequestrare l’Assessore. Da questa situazione nasceranno varie vicende surreali, che si concluderanno in modo comico e pacifico.

Un personaggio che rappresenta l’autrice

“ Marisa, una popolana molto semplice, che ha sempre lottato nella vita, ma  è molto caparbia e non ha mai accetto di essere stata posta in secondo piano come donna! Si troverà ottante, unica donna, a metterci la faccia difronte alla situazione che verrà fuori nel libro! Questo la renderà il personaggio più determinato!”

Difficoltà nel pubblicare il libro

“Dal punto di vista dell’editoria italiana, immagino che ci sia una grossa difficoltà perché in Italia si legge molto poco rispetto agli altri paesi!”

Tiziana ci spiega che in Italia si legge poco ma si pubblica  molto, e questo crea una discrepanza

“Sono pochi gli scrittori che riescono a vivere solo pubblicando libri!”

Tiziana ha scritto il suo libro per un piacere personale, e non è stato difficile per lei pubblicare il suo manoscritto. Ha firmato il suo primo contratto editoriale con la casa editrice Scatole Parlanti, che pubblica principalmente esordienti.

Rapporto con i social

“Sono di una generazione precedente ai social, però mi sono approcciata con Instagram appena ho pubblicato il libro per poterlo anche un po’ promuoverlo ed ho scoperto un mondo! I social li trovo molto utili se non se ne fa un abuso! Prima di Instagram ho sempre utilizzato Facebook!”

Un consiglio da parte di Tiziana per i nuovi autori emergenti

“ Insistere, essere aperti ai suggerimenti che possono venire dagli altri e di non essere timidi a far leggere il proprio lavoro a qualcun altro! Infine non mollare mai!”

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