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Allora? Che vi ha portato la Befana stanotte?

Questa festa non è tanto attesa solo dai bambini ma anche dai più grandi e soprattutto i più golosi, o almeno io che ho 39 anni suonati la calza la pretendo, e guai a metterci dentro quelle gomme a forma di sigaretta al gusto di antibiotico.

Ma quanto ne sappiamo di questa festa? Ecco qualche curiosità sua signora Befana:

Perchè si chiama cosi?

Il termine Befana deriva da “Epifania”, una parola greca che significa “manifestazione divina”. In tempi antichi, la dodicesima notte dopo il Natale è sempre stata dedicata alla luna e, con il termine epifania, si faceva riferimento alla manifestazione della luce lunare che avveniva proprio intorno al 6 gennaio. Con il passare del tempo, il termine è stato trasformato prima in “bifania”, poi in “beffania”, fino ad arrivare alla Befana che conosciamo oggi.

Perchè la Befana porta la calza?

La leggenda narra che, mentre erano diretti a Betlemme per portare i loro doni a Gesù Bambino, i Re Magi avessero chiesto delle informazioni a una vecchietta incontrata lungo la strada. L’anziana signora in un primo momento non si è voluta unire al corteo di chi portava i doni, ma pentendosi poco dopo cerò di raggiungerli, portando con se un cesto pieno di dolci di ogni tipo per farsi perdonare anche se alla fine non è riuscita a incontrarli. Lungo il cammino ha regalato quei dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di loro fosse Gesù. E’ proprio per questo motivo che da quel momento c’è l’usanza di regalare la calza piena di dolci ai bimbi buoni.

Come festeggiano la Befana negli altri paesi?

In Germania nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, fuori le case della Baviera, i ragazzi si divertono a scrivere “KMB”, l’acronimo dei nomi dei tre Magi, seguito dal numero dell’anno in corso. In questo modo, si intende dare il benvenuto ai re, nella speranza che la loro visita porti prosperità per tutto l’anno.

In Francia l’ Epifania viene chiamata “Le Jour des Rois”, cioè “Il giorno dei re”, cosa che fa riferimento ai Re Magi e il dolce tipico di questo periodo è chiamato proprio La galette des Rois, una torta rotonda, piatta, ripiena di marzapane e di una fava. Chi riesce a trovarla diventa re o regina della festa.

In Spagna i bambini lasciano delle scarpe piene di paglia o di grano sui balconi o fuori la porta di casa, così da far mangiare i cammelli dei Re Magi lungo il cammino. Il giorno dopo trovano quelle calzature piene di dolcetti.

Quante ne sapevate sulla Befana? Ma soprattutto, il carbone ve l’ha portato?

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