Nasce in Italia l’Albo ufficiale degli influencer, un registro che segna un punto di svolta nel mondo della comunicazione digitale.
A partire da febbraio 2026, tutti i creator con più di 500mila follower su almeno una piattaforma o oltre un milione di visualizzazioni mensili dovranno iscriversi al nuovo albo.
L’obiettivo? Regolare un settore in costante crescita, promuovere trasparenza e tutela dei minori, e allineare l’influencer marketing alle norme del Digital Services Act (DSA) europeo.
L’albo rappresenta il primo quadro normativo strutturato in Italia che equipara, almeno in parte, gli influencer ai fornitori di servizi di media audiovisivi come TV e piattaforme streaming, infatti l’iniziativa mira a colmare un vuoto normativo in un ambito che muove milioni di euro e influenza profondamente le scelte di consumo e i comportamenti sociali.

Albo ufficiale degli influencer: chi deve iscriversi e come funziona
Secondo le linee guida AGCOM, sono considerati influencer rilevanti coloro che raggiungono almeno 500.000 follower o un milione di visualizzazioni mensili su una piattaforma social.
Chi rientra in queste soglie è obbligato ad aderire alle regole previste dal Codice di condotta AGCOM, che disciplina trasparenza pubblicitaria, etica comunicativa e protezione dei minori.
Per l’iscrizione, i creator dovranno fornire nickname, link ai profili social, PEC, recapiti e un documento d’identità. L’AGCOM istituirà un registro pubblico consultabile da chiunque, favorendo la trasparenza anche nei confronti dei consumatori e dei brand.

Le sanzioni e l’impatto del nuovo Albo
Le nuove norme non sono prive di conseguenze: chi non rispetta gli obblighi rischia sanzioni fino a 103.000 euro per mancata iscrizione, 250.000 euro per pubblicità ingannevole o occulta e 600.000 euro per violazioni legate alla tutela dei minori o contenuti discriminatori.
Non si tratta, come sottolinea Assoinfluencer, di un albo professionale che certifica competenze, ma di un registro di vigilanza che punta a rendere il web più etico, trasparente e responsabile.
L’istituzione dell’Albo ufficiale degli influencer segna un passo decisivo verso la professionalizzazione del settore e un equilibrio più chiaro tra libertà creativa e responsabilità digitale — un cambiamento che ridefinirà il futuro della comunicazione online in Italia.
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