Tempo di lettura: 4 minuti

Gli alunni dell’Istituto Don Milani Dorso di San Giorgio a Cremano delle classi 2 F e 2 I durante il Pon ” Divulghiamo e informiamo″ nell’ambito del progetto “FSE- Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico. Tuteliamo e valorizziamo il nostro patrimonio storico culturale” avevano il compito di ideare un progetto che facesse conoscere la loro città al di fuori dei confini del territorio.

I ragazzi si sono trasformati in una vera redazione giornalistica, cercando fonti,notizie e immagini, si sono impegnati tanto disegnando il logo di redazione e l’immagine di copertina, tutto per dare visibilità alla loro città e alle sue bellezze.

Per citare la Professoressa Rossella Capicchiano che ha accompagnato i ragazzi in tutto il percorso, dico che ” senza radici non si vola” ecco perchè il modo migliore di raccontare il proprio territorio è partendo dalla strada e dalla sua storia.

Ospite speciale del Progetto è stato Giuseppe Improta, professore ,giornalista ed autore il cui ultimo libro si intitola ” Dall’Arso a Troisi” una accurata descrizione della vita dei cittadini sangiorgesi. Attraverso la toponomastica della città si intrecciano i racconti di chi ha segnato la storia di San Giorgio a Cremano.

L’autore è intervenuto durante un pomeriggio di lezione in Dad e ,rispondendo alle tante domande dei ragazzi , ha svelato segreti e curiosità sulle strade di San Giorgio, queste pillole di cultura gli alunni le hanno trasformate in un hashtag #losapeviche in modo da condividerle con il web e diffonderle il più possibile.

Ma quali sono queste curiosità?

#losapeviche alcune vie sono nominate così perchè alcune persone molto importanti vivevano o avevano delle case di vacanza, ad esempio Bernardo Tanucci uomo di fiducia di Carlo di Borbone e di suo figlio Ferdinando IV

#lonsapeviche la chiesa più antica di San Giorgio risale al 1315 , la vecchia chiesa di Santa Maria del Principio e si trova nei pressi del cimitero, in cui è contenuta un’antica statua di San Giorgio che sconfigge il drago. Invece la nuova chiesa fu edificata nel 1570

#losapeviche a Via Pagliare abitavano persone che dopo l’eruzione del 1631 furono costretti a costruirsi delle abitazioni di paglia

#losapeviche Viale Formisano ricorda i decapitati fratelli Formisano caduti durante la Repubblica Partenopea del 1799

#losapevieche Via Pittore è chiamata così perché il pittore Luca Giordano aveva la residenza estiva in quella strada.

#losapeviche Largo Arso prende il suo nome dall’eruzione del 1631 che distrusse l’intera zona.

#losapeviche a Via Sandriana c’era un corso d’acqua lungo il quale cresceva la pianta Dracena Sanderiana o Lucky Bamboo, che si dice porti fortuna e benessere.

.

dracaena sanderiana

#losapeviche in Via Patacca fu ritrovata una moneta greca ma nessuno credeva avesse un valore e fu definita ” una patacca”.

#losapeviche il 9% delle vie di San Giorgio sono dedicate alle donne, di solito religiose ed educatrici.

#losapeviche Via Cavalli di Bronzo prende il nome dagli imponenti cavalli di bronzo che si trovano a Piazza Plebiscito a Napoli, creati nella Fonderia Righetti a San Giorgio, come anche la statua di Carlo III in presenza di Antonio Canova che si congratulò con la fonderia per l’ottimo lavoro.

#losapeviche all’interno della Biblioteca Comunale dove è custodita la mappa del Duca di Noia è presente un’emeroteca, un archivio ricco di fonti giornalistiche.

#losapeviche Sant’Aniello era il Santo più invocato dai sangiorgesi per guarire dalle malattie più gravi e dalle partorienti.

#losapeviche San Giorgio a Cremano ha dato i natali ad illustri personaggi, come Massimo Troisi, Paolo Caiazzo comico, Pasquale Carotenuto calciatore , Enzo Nini musicista, Cesare Caso pittore e molti altri.

#losapeviche il miglio d’oro si chiama cosi’ perchè è ricco di alberi di limoni, arance e mandarini.

#losapeviche a San Giorgio a Cremano ci sono più di 30 ville e solo Villa Tufarelli nasce come masseria.

“Scoprendo tutte le curiosità sulla nostra città abbiamo imparato tanto, ma c’è ancora tanto da svelare. Se gli hashtag vi hanno incuriosito, continuate a seguirci perchè sono in arrivo nuove storie, racconti di persone che descrivono i nostri luoghi e la nostra memoria.”

Commenta con Facebook😉
×