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Il mondo dello spettacolo è in crisi amici miei e questo lo sappiamo davvero bene.

Ma con Sanremo abbiamo aperto ancor di più gli occhi.

Cinque giorni meravigliosi che hanno visto portare alla vittoria i Måneskin, abbiamo assistito ai quadri di Achille Lauro controcorrente e provocatorio, chi ci ha scaldato il cuore con una carezza da Noemi, Arisa, Renga a Ermal Meta.

I giovani che hanno spaccato facendosi conoscere e soprattuto ho incontraro il mio nuovo meme vivente: Orietta Berti che ha allagato la sua stanza,chiamato Naziskin i Måneskin, viene inseguita dalle pattuglie alle 22:05 perchè ritirava i vestiti e infine non ha mai fatto le scale durante le serate perchè più volte stava inciampando.

Insomma, uno spirito guida, il mio!

Il mio scopo nel parlare tanto di Sanremo arriva perchè questo palco da l’occasione di urlare a gran voce cosa succede dietro le quinte dei nostri amati palcoscenici.

Ed è successa una cosa durante la serata delle cover, ovvero la terza, molto toccante che mi ha scatenato fiumi di lacrime.

Lo Stato Sociale

Lo Stato Sociale assieme a Emanuela Fanelli e Francesco Pannofino cantano “Non è per sempre”, degli Afterhours, urlando a gran voce che teatro,cinema sono chiusi da più di un anno per via della situazione Covid-19.

Alcatraz, Milano, aperto nel 1997 e chiuso a febbraio 2020. Non sappiamo quando riaprirà. Teatro dell’Angelo, Roma, aperto nel 1994, chiuso per sempre. Cinema Iris, Messina, non sappiamo quando riaprirà.

Negli anni ’90 un musicista apre il Cage a Livorno, perché dice che le città, senza i club, sono più brutte e vuote, e non sappiamo quando riaprirà.

Il cinema Mandrioli, in provincia di Bologna, continua a proiettare film durante il lockdown, a porte chiuse, perché non manchino nella città le voci dei personaggi, e non sappiamo quando riapriremo.

Hiroshima, Torino, non sappiamo, Teatro Massimo, Palermo, quando, Cinema Adriano, riaprirà”.

Un duro elenco, che si conclude guardando proprio al Festival di Sanremo 2021: “26 cantanti, solo tra loro oltre 50mila concerti, oltre 1000 live club, oltre 10mila persone che non lavorano più da un anno, ma non sarà per sempre.

“Credeteci, i nostri fiori non sono ancora rovinati”.

Matilde Gioli e Alessandra Amoroso

In un meraviglioso monologo raccontano un mondo dello spettacolo in crisi, i disastri inevitabili che questo periodo sta causando e la tanta paura che c’è nel non riuscire a tornare in una situazione lavorativa normale.

Secondo il nuovo Dpcm dal 27 Marzo nelle zone gialle sarà consentito con prenotazione online andare al cinema e teatro ovviamente rispettando tutti i protocolli di sicurezza.

Io che vivo in prima persona questa situazione, vi posso assicurare che è angosciante e si lavora con molto nervosismo, si perde molto tempo con tamponi e protocolli da rispettare.

Ovviamente vi parlo di cinema, manco a teatro dal lontanissimo Gennaio 2019.

Spero vivamente che quello fatto a Sanremo sia d’esempio nel tutelare e lottare per queste persone che sembrano invisibili.

Ricordatevi cinema e teatro sono indispensabili, sono la nostra compagnia in questi momenti bui, lo stesso per la musica. Mi auguro che la promessa di riaprire questi luoghi che per qualcuno sono fonte terapeutica sia mantenuta.

E come ha recitato la meravigliosa voce di Francesco Pannofino

MA NON SARÁ PER SEMPRE!

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