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In una attenta sala di Palazzo Partanna a Piazza dei Martiri presso Ordine degli Industriali di Napoli, si è svolto stamattina, 2 Dicembre 2019 l’incontro Comunicazione Ambientale : il ruolo del giornalismo ambientale nell’era della transizione verso l’Economia Circolare.

Un evento che organizzato dall’Unione Industriali Napoli e Ricicla.tv, con collaborazione dell’Ordine dei giornalisti ha posto attraverso tutti gli interventi l’importanza centrale di dover riportare oggi più che mai l’informazione ambientale a certezza scientifica.

In un periodo in cui il tema ambientale attira l’attenzione del grande pubblico e troppo facilmente tende a puntare i riflettori esclusivamente sugli scandali, i soprusi, le emergenze e i disastri all’ecosistema, il Presidente dell’Unione Industriali Vito Grassi, ha ricordato l’importanza di saper comunicare consapevolmente e di prefiggersi inoltre il ruolo di coinvolgere tutti alla consapevolezza di dover fare la loro parte e ai loro doveri in materia ambientale.

Dello stesso avviso anche l’Assessore Regionale all’Ambiente Fulvio Bonavitacola che con grande lucidità ha definito “impiantofobia” il problema che si riscontra, in tema di rifiuti, a causa dell’ignoranza diffusa della collettività: ” poco importa se è un impianto di semplice compostaggio o un incerenitore a forte rischio ambientale”, nella distorsione della realtà e nella mancanza di conoscenza infatti, ogni tipo di intervento è contestato con allarmismo, e spesso senza contenuti certi.

Una malattia insita nella comunicazione, prosegue, che esaspera negli estremismi e devia troppo spesso verso il negativo. Perchè come nel proverbio, fa sempre più rumore un albero che cade che cento che crescono, così è oggi nell’informazione: attira più l’attenzione del pubblico la rivolta di qualche teppista contro un provvedimento ambientale, piuttosto che la gestione regionale dei rifiuti andata a buon fine durante l’ultima chiusura per manutenzione del termovalorizzatore di Acerra ( a seguito della preannunciata l’Apocalisse su tutte le testate d’informazione) .

Una riflessioni confermata poi dall’intervento del Presidente del gruppo Responsabilità Sociale d’Impresa di Confindustria Cristina Pacciani, che ha elencato i trend italiani in eco-sostenibilità, troppo spesso non conosciuti ne valorizzati.Un Italia che occupa infatti [vedi foto ] il ruolo leader a livello europeo in tema di eco-sostenibilità (escluse solo le emissioni di gas-serra dove, solo la Francia emette meno grazie al nucleare). Un 2019 record, sottolinea, sotto il profilo degli eco-investimenti da parte delle imprese italiane: il 21 % degli investimenti realizzati è infatti ispirato a scelte di green economy che corrispondono quindi a  oltre 300 mila imprese dell’industria e dei servizi italiani che hanno fatto investimenti in questo senso. Una Regione Campania inoltre quarta in Italia per tecnologie eco-sostenibili e innovative.

In conclusione quindi, un informazione certa, giusta e scientifica è alla base del progresso del Paese in materia ambientale: e se citando Alexis De Tocqueville il capo ufficio stampa ISPRA Cristina Pacciani ha ricordato che “La democrazia è il potere di un popolo informato” resta fondamentale per il giornalista del TG 3 Regione Enzo Verone fare una buona comunicazione.

Perchè è anche dovere delle istituzioni comunicare, aprirsi all’informazione e sopratutto far sapere ai cittadini delle scelte intraprese affinchè poi in seguito, l’informazione [dal lat. informare «dar forma», «istruire», e quindi «dare notizia»], possa fare il suo dovere.

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