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Processo a…Gianni Schicchi è l’ultimo appuntamento con il Tribunale 4.0 del Capri Opera Festival

L’occasione per entrare nelle pieghe delle Opere più interessanti e conoscerle con gli occhi dei protagonisti del mondo della lirica.

Il severissimo Giudice Alessandro Mormile in gran forma introduce l’Opera di Giacomo Puccini, rappresentata il 14 Dicembre 1918 al Metropolitan di New York.

Si danno battaglia il Pm Anna Maria Chiuri e l’Avvocata Gianna Fratta, come sempre difendono strenuamente la propria tesi.

Ambientata nel 1299 a Firenze, Buoso Donati muore e lascia un ricco testamento destinato ad un Convento di Frati .

I parenti del defunto si affidano a Gianni Schicchi ” l’uomo nuovo” che propone di sostituirsi al morto per fingersi morente e dettare al notaio un nuovo testamento più favorevole.

Ma beffa tutti e destina gran parte dell’eredita a se stesso, e per questo viene mandato all’inferno da Dante.

Il PM Anna Maria Chiuri accompagnata da una statua di Giuseppe Verdi ” colui che non sbagliò mai” e con tanto di codice penale alla mano elenca le accuse all’Opera.

Cinico, avido, reo di truffa e raggiro, sono le accuse gravi di cui si macchia Gianni Schicchi. Lauretta è un arrampicatrice sociale e cacciatrice di dote, sceglie Rinuccio che non è un esempio di scaltrezza. Per l’associazione a delinquere a scopo di truffa, la pena è la reclusione da 1 a 5 anni.

L’Avvocata della difesa Gianna Fratta prede le difese di Gianni Schicchi che Giacomo Puccini rappresenta come un personaggio anche simpatico e con buone intenzioni.

L’attenuante è essere motivati da un alto valore morale e sociale.

Dante Alighieri ha messo Gianni Schicchi nell’VIII Girone tra i falsari di persona, ma nonostante il reato sia stato commesso con buone intenzioni, senza premeditazione, ha fatto del male alla famiglia dei Donati, e siccome la moglie di Dante era una Donati ha voluto dargli una punizione esemplare.

Gli ospiti

Testimone per il Pm Anna Maria Chiuri, il il baritono di fama mondiale Lucio Gallo, grande interprete di Gianni Schicchi che attraverso la sua esperienza sostiene la tesi della truffa della PM.

Protagonista della lirica mondiale ci fa entrare nelle pieghe dell’Opera come se fossimo sul palcoscenico.

Teste per l’Avvocata Gianna Fratta è il tenore della nuova generazione Marco Ciaponi, che giura come di consuetudine sulla partitura dell’Opera nelle mani del’Avvocata.

Tra le voci più interessanti del panorama lirico attuale difende Rinuccio e l’Opera Gianni Schicchi avendo interpretato più volte il personaggio, tra i protagonisti dell’Opera.

La community del Capri Opera Festival è infervorata dal Tribunale 4.0 e partecipa commentando in diretta in modo da influenzare il giudizio del Giudice Mormile.

La sentenza

Gianni Schicchi è un Opera sulle miserie umane, in particolare l’avarizia, nella tipica formula della commedia all’italiana. Puccini ritrae un gruppo di cacciatori di eredita con tratti un po’ impietosi.

Gianni Schicchi è un furbo toscano in cui Puccini e il suo librettista si riconoscono con simpatia. Gianni Schicchi viene condannato ad essere scoperto dal notaio, i suoi parenti sono condannati ad essere giustiziati e al protagonista verrà amputata una mano, l’Opera cosi verrà ridrammatizzata in nuovo libretto di Dario Argento.

Inoltre condanno il PM Anna Maria Chiuri a versare un milione di euro alla fondazione Puccini per averlo deriso ed averlo ritenuto inferiore a Giuseppe Verdi.

Una sentenza schiacciante del Giudice Mormile che si riconferma idolo del Tribunale del Capri Opera Festival e della community che ha seguito ogni puntata con passione ed interesse.

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