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C’è chi ama il cioccolato e lo mangia e chi ama il cioccolato e crea dei momenti di goduria. Questo è il caso di Sweet Chocolate, azienda napoletana che ha fatto della produzione artigianale il suo punto forte.

Abbiamo incontrato virtualmente Vincenzo Larenza, che come il padre e prima ancora il nonno ha preso in mano le redini dell’azienda di famiglia e la porta avanti con orgoglio e determinazione. Tutto ha inizio con una distilleria che verso gli anni ’80, grazie all’intuizione del papà di Vincenzo, si è trasformata nel magico mondo della ” fabbrica di cioccolato”.

Quando dico fabbrica non immaginate macchinari o produzione in serie, Sweet Chocolate è un laboratorio artigianale, in cui ogni cioccolatino viene riempito, decorato ed incartato singolarmente a mano.

Il papà di Vincenzo ha introdotto la lavorazione della pasta di mandorle e degli sciroppi dolci e poi è arrivato il cioccolato, che ha preso gran parte della produzione del laboratorio, perchè si sa che il cioccolato non può non piacere. Soprattutto poi se è di altissima qualità come quello di Sweet Chocolate.

Il Natale è il momento ” caldo” per la produzione di Sweet Chocolate e in questo periodo la famiglia, nonostante gli abbia lasciato campo libero nel laboratorio, va a supportarlo per consegnare tutte le richieste che ogni anno diventano sempre di più , grazie all’introduzione di nuovi prodotti creati e voluti fortemente da Vincenzo.

Il sapore del cioccolato è stato arricchito da praline, pistacchi e ripieni guduriosi, un po’ seguendo le tendenze di mercato, un po’ seguendo la sua creatività in prodotti tutti da provare, come la crema spalmabile al cioccolato, che non ha nulla da invidiare a quella più famosa.

Vincenzo Larenza è una persona con i piedi per terra, un ragazzo creativo che studia il mercato e per la sua azienda preferisce fare piccoli passi ma duraturi, ecco perchè il suo progetto per il futuro è trovare il modo di produrre le sue creazioni anche nei periodi in cui normalmente non c’è molta richiesta, inventandosi le occasioni.

Tra Novembre e Dicembre non c’è molto tempo per pensarci, ma da Gennaio ha già qualcosa di particolare da farci assaggiare per la Befana.

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