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L'isolamento digitale è un'emergenza sociale. SocialStation è la risposta.

L'isolamento digitale è un'emergenza sociale. SocialStation è la risposta.

June 15, 2026 SocialStation 8 views

L'isolamento digitale è un'emergenza sociale. SocialStation è la risposta.

Perché investire nell'inclusione digitale oggi significa salvare relazioni, salute e comunità. I numeri, con le fonti.

Un'emergenza che ha un nome e dei numeri

L'Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso la sua Commissione sulla Connessione Sociale, ha certificato nel 2025 ciò che chi lavora nel sociale vede ogni giorno: la solitudine uccide. Secondo il rapporto OMS, l'isolamento sociale è collegato a circa 871.000 decessi all'anno nel mondo, l'equivalente di 100 morti ogni ora, e una persona su sei ha vissuto sentimenti di solitudine nel periodo 2014–2023. La mancanza di connessione sociale comporta un rischio di morte prematura paragonabile — o superiore — a quello di fumo, alcol, obesità e inquinamento atmosferico (fonte: OMS / Quotidiano Sanità).

In un mondo dove servizi pubblici, sanità, banche e relazioni passano sempre più dallo schermo, chi è escluso dal digitale è escluso due volte: dai servizi e dalle persone.

L'Italia: il ritardo digitale che diventa solitudine

I dati ISTAT più recenti (Cittadini e ICT – Anno 2025) fotografano un Paese che migliora ma resta indietro:

  • Solo il 54,3% degli italiani tra 16 e 74 anni possiede competenze digitali almeno di base — in crescita di 8,4 punti sul 2024, ma ancora 6,1 punti sotto la media UE e lontanissimo dal target europeo dell'80% entro il 2030 fissato dal Decennio Digitale (Commissione Europea).
  • Tra i 65-74enni, le competenze digitali di base crollano al 27,4%: meno di un anziano su tre.
  • Il 64,3% degli over 75 non usa internet (lo usa solo il 35,7%).
  • Solo il 63,9% delle famiglie composte esclusivamente da anziani ha un accesso a internet da casa.
  • Il divario è anche di genere e di territorio: tra gli over 75 usa internet il 43% degli uomini ma solo il 30,5% delle donne; nel Mezzogiorno l'uso di internet si ferma al 78,5% contro l'oltre 85% del Centro-Nord.

Quando il divario digitale incontra la solitudine

L'esclusione digitale colpisce esattamente le stesse persone già più esposte all'isolamento sociale:

  • In Italia quasi il 30% degli over 65 vive solo; tra gli over 75 la quota supera il 40%, e in 7 casi su 10 si tratta di donne (Rapporto ISTAT).
  • Gli over 65 che vivono soli sono 4,6 milioni nel 2024 e saranno 6,5 milioni nel 2050; le persone sole in totale passeranno da 9,7 a 11 milioni (ISTAT, previsioni demografiche).
  • Il 14% degli anziani italiani non ha nessuno a cui chiedere aiuto e il 12% nessuno con cui confidarsi: valori quasi doppi rispetto alla media europea (Il Bo Live – Università di Padova).
  • Secondo la sorveglianza PASSI d'Argento dell'Istituto Superiore di Sanità, il 18% degli anziani percepisce come scarsa la propria rete di sostegno sociale (Epicentro ISS).

E la ricerca scientifica conferma il legame inverso: l'uso di internet negli anziani che vivono soli è associato a minore solitudine, migliore salute mentale e migliore qualità della vita (studio su European Social Survey).

La facilitazione digitale funziona. Ma non basta.

L'esperienza italiana lo dimostra: la rete PNRR dei Punti Digitale Facile — oltre 3.300 punti sul territorio — ha formato più di 2 milioni di cittadini, raggiungendo il target europeo in anticipo (Dipartimento per la Trasformazione Digitale). Il 44% delle persone facilitate aveva più di 55 anni.

Ma il finanziamento PNRR è a termine: molti punti chiudono entro giugno 2026 (intoscana.it). Proprio ora che la domanda è dimostrata, il territorio rischia di restare scoperto.

SocialStation: dove l'alfabetizzazione digitale diventa relazione

È qui che nasce SocialStation: un progetto sociale e formativo che non insegna solo a usare lo SPID o un'app, ma usa il digitale come occasione di incontro e di comunità. Perché i dati dicono una cosa chiara: il problema non è solo tecnologico, è relazionale. E la soluzione deve esserlo altrettanto.

SocialStation lavora su entrambe le facce dell'isolamento:

  1. Competenze – percorsi di alfabetizzazione digitale accessibili, su misura per anziani, persone con bassa scolarizzazione e fasce fragili: esattamente le categorie che ISTAT ed Eurostat indicano come più a rischio di esclusione.
  2. Connessione – ogni attività è progettata come momento sociale: si impara insieme, in presenza, costruendo le reti di sostegno che — lo dice l'OMS — proteggono la salute quanto smettere di fumare.

Perché sostenerci: il valore per un partner

Sostenere SocialStation significa investire su un problema misurabile, con un modello già validato a livello nazionale e un impatto documentabile:

  • Rilevanza certificata: OMS, ISTAT, Eurostat e Commissione Europea identificano inclusione digitale e connessione sociale come priorità di salute pubblica e obiettivo strategico 2030.
  • Impatto misurabile: persone formate, ore di facilitazione, riduzione percepita della solitudine — indicatori concreti per il bilancio sociale e la rendicontazione ESG del partner.
  • Continuità dove il pubblico si ferma: con la fine dei fondi PNRR, il terzo settore e i partner privati sono l'unica garanzia di continuità per milioni di cittadini.
  • Radicamento territoriale: visibilità autentica nella comunità, non semplice sponsorizzazione.

L'isolamento digitale si combatte una persona alla volta, una relazione alla volta. SocialStation è il luogo dove questo accade. Costruiamolo insieme.

Fonti