Mare Fuori è la serie tv più bella degli ultimi tempi, probabilmente sono rimaste 3-4 persone in Italia a non averla mai vista.

    Ma quali sono le ragioni di tanto successo? Direi che ce ne sono diverse, ovviamente l’articolo è SPOILER FREE.

    La sigla

    Appicc n’ata sigarett…”: bastano poche note iniziali di O Mar For per emozionarsi.

    La sigla è cantata interamente in dialetto napoletano da Matteo Paolillo, in arte Icaro, che dà vita al personaggio di Edoardo Conte, ed è prodotta da Stefano Lentini, noto compositore italiano, e LolloflowCardiotrap nella serie.

    La canzone ha superato di recente i 18 milioni di ascolti su Spotify e fin dalle prime note cattura i telespettatori e li accompagna verso le storie drammatiche ma ricche di speranza dei giovanissimi detenuti dell’Ipm.

    I personaggi

    Ogni personaggio di Mare Fuori ha una storia drammatica alle spalle, chi come Carmine Di Salvo – interpretato da Massimiliano Caiazzo -, detto O’ Piecuro  si rifiuta di venire coinvolto negli affari della madre, e Nina, che combatte fino alla fine per tenere unita la sua famiglia.

    Oppure la bellissima storia dell‘amicizia fraterna tra O’ Piecuro e Chiattill’, soprannome di Filippo Ferrari, interpretato da Nicolas Maupas, fondata sul sostegno e l’aiuto reciproco, è destinata a durare e a resistere oltre le avversità per tutta la serie.

    mare fuori
    mare fuori serie tv

    Forse il personaggio più disturbante è Viola, interpretata da Serena Ferrari, una delle detenute della sezione femminile dell’Ipm, che mette a dura prova tutte le ragazze del carcere.

    Con più di un milione di follower su Instagram, Matteo Paolillo è uno degli attori più amati della serie: il lato affascinante, passionale e sfuggente di Edoardo Conte, il suo personaggio, si alterna a quello senza scrupoli e autoritario dell’affiliato al clan della famiglia Ricci. 

    Riflessioni su Mare Fuori

    Non empatizzare e riconoscersi con i protagonisti di Mare Fuori risulta difficile, se non quasi impossibile.

    Le loro preoccupazioni e sentimenti risultano essere così reali e autentici da risultare familiari anche a chi non ha mai vissuto esperienze simili.

    Ogni episodio della serie evidenzia quanto sia facile finire coinvolti in situazioni più grandi di noi, che spesso dipendono dal caso o dalle circostanze familiari.

    Ma come la sigla finale ci ricorda, non è mai troppo tardi per agire e cercare di cambiare la propria situazione.

    Mare Fuori è una serie che ci ricorda l’importanza dell’empatia e della compassione, e ci spinge a riflettere su come le nostre scelte possano influire sulla vita degli altri e sulla nostra stessa esistenza.

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