Doomscrolling, un termine diventato virale che indica l’abitudine di scorrere compulsivamente notizie negative sui social media o sui siti di informazione.


    Lo scrolling sui social media è un comportamento diventato ormai comune nella vita quotidiana, con milioni di persone che dedicano ore a scorrere i feed di piattaforme come Facebook, Instagram, Twitter e TikTok.

    Questa pratica, facilitata dal design accattivante e coinvolgente dei social, crea un flusso costante di contenuti che spaziano da notizie a intrattenimento, da aggiornamenti personali a pubblicità.

    Tuttavia, questa abitudine può sfociare in un uso eccessivo e improduttivo, portando a una dipendenza che influenza negativamente il benessere mentale e fisico.

    Il concetto di “infinite scrolling”, ossia il feed che si aggiorna continuamente senza limiti, è uno dei meccanismi chiave che stimola l’uso prolungato e la difficoltà di staccarsi dallo schermo.

    Che significa Doomscrolling

    Il termine deriva dall’inglese “scrolling”, che indica l’azione di scorrere, e “doom”, che si riferisce a notizie catastrofiche o angoscianti.

    Questo comportamento, spesso alimentato dalla volontà di restare costantemente aggiornati, può rapidamente trasformarsi in un ciclo autodistruttivo, portando le persone a immergersi in un continuo flusso di informazioni negative senza fine.

    Impatto del Doomscrolling sulla salute mentale


    Il doomscrolling può avere conseguenze profonde sulla salute mentale, incrementando ansia, stress e depressione. Essere esposti costantemente a notizie riguardanti disastri, conflitti o crisi politiche, porta a una visione distorta della realtà, in cui il mondo appare più pericoloso e incerto di quanto lo sia effettivamente.

    Questa esposizione prolungata al negativismo non solo erode il benessere personale, ma può anche generare un senso di impotenza: più si consuma questo tipo di contenuto, più ci si sente incapaci di influenzare positivamente la realtà.

    Di conseguenza, ritroviamo intrappolati in un circolo vizioso che rafforza i sentimenti di sconforto e angoscia.

    Come gestire il Doomscrolling


    Affrontare il doomscrolling richiede consapevolezza e autodisciplina. Stabilire limiti di tempo per l’uso dei social media o selezionare momenti precisi per controllare le notizie può ridurre l’impatto negativo.

    È utile anche variare i contenuti, scegliendo informazioni più edificanti e affidabili, per evitare notizie sensazionalistiche.

    Pratiche di mindfulness, come meditazione e respirazione profonda, aiutano a gestire l’ansia, mentre dedicarsi a hobby o trascorrere del tempo all’aria aperta favorisce il benessere mentale.

    Con un approccio attento e proattivo, è possibile proteggersi dagli effetti dannosi del doomscrolling e mantenere un equilibrio psico-fisico positivo.

    È anche fondamentale prendersi delle pause digitali, come il “digital detox”, durante le quali si limitano o si eliminano completamente le interazioni con i social media.

    Infine, dedicare del tempo a coltivare relazioni reali, impegnarsi in attività fisiche e creative, e dedicarsi alla cura di sé può fornire un antidoto efficace contro l’effetto ipnotico dello scrolling e favorire un maggiore equilibrio mentale e benessere complessivo.

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