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Le capacità cognitive sono spesso date per scontate. “Certo che so pensare!”, potresti dire a te stesso. La domanda è: sai pensare con abilità? Il pensiero critico e il pensiero creativo sono due Soft Skills molto richieste nel mondo del lavoro, e vanno sviluppate o allenate il più possibile. In un momento di grandi cambiamenti ed incertezze come quello che stiamo attraversando, la creatività è una competenza necessaria per affrontare le sfide lavorative che abbiamo davanti. Non parliamo di una moda quindi, ma di una necessità! Pensare creativo presuppone flessibilità, capacità di adattarsi all’ambiente in cui viviamo e lavoriamo, scovare nuovi metodi per non rimanere incastrati nei problemi e uscirne vincitori.

Il pensiero critico è la capacità di analizzare informazioni ed esperienze in modo oggettivo traendo informazioni dall’osservazione, dall’esperienza, dal ragionamento o dalla comunicazione. Si fonda sul tentativo di andare aldilà della parzialità del singolo soggetto: i suoi valori fondamentali sono la chiarezza, l’accuratezza, la precisione e l’evidenza.

Il pensiero creativo è innato nell’essere umano, contrapposto al pensiero logico, lineare, “verticale”, strutturato su causa – effetto. Lo psicologo Edward de Bono sostiene che la “semplicità” del ragionamento logico non può soddisfare in modo completo l’esigenza di nuove idee, che oggi cresce in maniera esponenziale, e quindi contrappone al pensiero verticale quello laterale, inteso come metodo per indagare le connessioni apparentemente nascoste della mente. Attraverso delle provocazioni, questa tecnica permette di rompere gli schemi abituali di pensiero, analizzando da più punti di vista un problema e cercando delle risoluzioni attraverso delle associazioni insolite, senza ricercare un’unica soluzione diretta al problema.

Quindi coltiviamo sempre la nostra creatività lasciandola libera di spaziare e allo stesso tempo informiamoci da più fonti in modo da poter incrociare le notizie e formarci un pensiero critico in grado di discernere la verità dalle cosiddette fake news.

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