Sospetti, dubbi e indiscrezioni hanno finalmente trovato conferma: a partire dai prossimi mesi, Netflix impedirà la condivisione delle password. Come questo influirà sul futuro della piattaforma di streaming è da vedere, ma la speranza è che possa rimettere in sesto le casse della società, che per la prima volta in dieci anni ha visto calare il numero di iscritti.
Che qualcosa si stesse muovendo è parso chiaro il mese scorso. Reed Hastings – all’epoca CEO di Netflix, oggi dimissionario – spiegava:
“Ci siamo resi conto che con tutta la condivisione degli account, che abbiamo sempre avuto, non è una novità. Il problema è quando si sommano tutti insieme. E questo, combinato con la concorrenza, è ciò che pensiamo stia davvero frenando la crescita”.
Business Insider cita una lettera inviata agli azionisti il 19 gennaio, in cui si spiega che la società prevede “di implementare la condivisione a pagamento delle password in modo più ampio”. Il motivo è che “la diffusa condivisione degli account (più di 100 milioni) compromette la capacità a lungo termine di investire e migliorare Netflix, nonché di costruire affari”.

I primi esperimenti
Netflix ha già sperimentato le nuove impostazioni in alcuni piccoli mercati dell’America Latina. In Perù, Cile e Costa Rica – già da marzo 2022 – chi vuole condividere il proprio account con qualcuno di esterno al proprio nucleo familiare deve pagare un sovrapprezzo mensile.
I tre paesi si sono dimostrati più sensibili alle variazioni di prezzo, forniscono minori guadagni e per questo sono stati considerati più idonei per l’esperimento, senza correre il rischio di perdere troppi abbonati. Sembra, comunque, che un numero significativo di utenti abbia deciso di non rinnovare il proprio abbonamento, ma si tratta di una flessione già prevista nel breve termine. La società crede che, alla fine, torneranno ad abbonarsi autonomamente.

In Italia
In Italia, le nuove politiche entreranno in vigore da marzo 2023.
Per “nucleo familiare” Netflix intende un gruppo di persone che vive nella stessa posizione del titolare dell’account. Nel momento in cui si effettua l’accesso per la prima volta, attraverso la rete wi-fi, la piattaforma assocerà all’account una posizione principale. Potranno essere considerati parte del nucleo familiare tutti quei profili e tutti quei dispositivi che accederanno all’account dalla stessa posizione principale.
Nel momento in cui Netflix accerterà l’accesso da un dispositivo non associato, scatterà una verifica. Lo stesso accadrà se l’account verrà utilizzato spesso da una località esterna, lontana dalla propria rete domestica. La piattaforma invierà un link al cellulare o alla mail associati all’account principale, con il quale si otterrà il codice a quattro cifre da inserire – entro 15 minuti – sul dispositivo considerato “sospetto”.
